Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

In premessa vi dico subito che raccontarvi una degustazione di Fiano di un'azienda vinicola che ha fatto la storia ed è sonostati i pionieri della viticultura Campana mi viene decisamente difficile e mi emoziona anche, ma parto dal presupposto che le degustazioni sono sempre soggettive quindi vi trascrivo le mie impressioni sui vini di seguito degustati. Si parte con il Radici 2013, vino di colore giallo paglierino ottenuto dai vigneti di Santo Stefano del Sole, ampio al naso con profumi di fiori bianchi e una bella nota agrumata che si ritrova al palato. Secondo vino degustato il More Maiorum 2009, Fiano dal colore giallo dorato carico ottenuto da uve selezionate da un unico vigneto di Lapio che offre al naso note floreali di frutta a pasta gialla mescolate a note speziate mentre al gusto si distingue per il finale nocciolato. Il terzo vino è il Fiano 2008, che al naso offre aromi di pera, ananas e miele e al gusto sentori di nocciola e mandorla amara, e dall’annata 2002 che mostra una notevole capacità in termini di evoluzione con profumi di frutta e sentori mandorlati, entrambi vini che manifestano un ottimo livello di acidità. Il terzo vino e il More Maiorum 1999, bellissimo esempio di Fiano invecchiato, dalla grande complessità al naso e dalla grande acidità che ripulisce il palato in modo straordinario, vino dall’eccellente eleganza e persistenza, il mio vino preferito. In chiusura della degustazione il Melizie 2013, passito da Fiano in purezza di colore giallo intenso con riflessi dorati, sentori di frutta secca e miele al naso, molto intenso ed equilibrato al gusto. Il More Maiorum rrispetto al radici ha un passaggio in legno che lo si riesce a sentire in maniere elegante. Beh che dire il Fiano e un vitigno grandioso e sempre bello e interessante degustarlo in particolar modo in annate meno recenti e il Fiano di Mastroberardino rispecchia in pieno questo straordinario vitigno.

Degustazione Fiano Mastroberardino

Condividi post

Repost 0