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Proseguono le cene a tema con abbinamento vini presso il Ristorante Panorama di Caggiano serate che rientrano nel progetto di valorizzazione del territorio, dei prodotti tipici e del buon bere e di conseguenza proseguono le nostre degustazioni, il 28 novembre la cantina ospite è stata Castello di Monsanto di Barberino Val D'elsa.

I vini in degustazione erano cinque che di seguito ho elencato:

Chardonnay 2011 Fabrizio Bianchi, Chardonnay in purezza di colore giallo paglierino, con note di frutta gialla, ananas e pesca al naso e buona freschezza e sapidità al gusto, ottima persistenza.

Chardonnay 2006 Fabrizio Bianchi, uno Chardonnay in purezza di colore oro, con note di frutti tropicali, pesca, miele e fiori di arancio, vaniglia al palato caldo, morbido e abbastanza sapido, Media lunga persistenza, molto complesso, il mio preferito tra i bianchi.

Chianti Classico 2011 Castello di Monsanto (90% Sangiovese, 10% Canaiolo e Colorino) di colore rubino con note di frutti rossi e spezie al naso, buona sapidità e tannini morbidi, la vera espressione del chianti classico.

Fu proprio Fabrizio Bianchi a dare vita nel 1962 a un Cru in Chianti Classico.

Sangiovese 2006 Fabrizio Bianchi che per la prima volta, nel 1974, realizzò un Cru con questo vitigno. Sangiovese in purezza, è un vino elegante, complessa una frutta rossa avvolgente con un buona struttura e ottima persistenza.

Vin Santo del Chianti Classico 1995 "a Chimera"

vinificato nella Settimana Santa, l’uva (50% Trebbiano Toscano e 50% Malvasia del Chianti) viene raccolta e messa ad appassire sui graticci fino alla fine di gennaio; dopo l’inizio della fermentazione il mosto viene posto nei caratelli di rovere per 12 anni.

Si ottiene così un Vin Santo color ambra scuro, di bella consistenza, con sentori di frutta in confettura, torrone e accenni minerali al naso, al gusto note di confettura di fichi,grandissima persistenza.

Castello di Monsanto, azienda storica del Chianti Classico, si trova sulla collina del Poggio con una vista che va dalle torri di San Gimignano alle pendici del Chianti Fiorentino, dal Monte Amiata alle cime delle Alpi Apuane, settantadue ettari circondati dal bosco di macchia mediterranea d'avvero una bellissima scoperta.

Castello di Monsanto

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