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Degustazione vini F.lli Coppo

Il 17 ottobre, si è svolta presso il Ristorante Panorama di Caggiano la cena a quattro mani con lo chef di casa Tommaso Morone e lo chef patron dell'osteria arbustico di Valva Cristian Torsiello da titolo "Lusso gourmet d’autunno: funghi e tartufi in un percorso del gusto dal Sele al Tanagro."

Grazie alla collaborazione di Pino Della Pietra dell’Enoteca Torrefazione San Pietro di Salerno, sono stati abbinati ai vini dell’azienda Coppo di Canelli, cittadina piemontese conosciuta nel mondo come la capitale del moscato. in occasione della serata abbiamo degustato i vini, siccome io ero nelle vesti di organizzatore ho preferito farveli raccontare dalla Sommelier ed esperta di comunicazione del territorio Novella Talamo. di seguto i vini degustati:

Monteriolo 2009, Chardonnay dal colore giallo paglierino con bei riflessi dorati, si caratterizza al naso per una intensa nota di vaniglia e buona sapidità e freschezza. Abbinato a due antipasti: la zuppetta di patate gialla e viola, fonduta di caciocavallo stagionato in grotta e moliterno con tartufo, porcini e guanciale croccante di Tommaso Morone e il baccalà con zucca, porcini e limone candito di Cristian Torsiello.

Riserva della Famiglia 2006, Chardonnay dal bel colore oro con note minerali al naso ed elegante e intenso al gusto abbinato al primo piatto di Tommaso Morone, riso Carnaroli con asparagi e polvere di porcini ottenuta attraverso la disidratazione dei funghi cotti poi in forno e infine frullati, reso molto vivace da un riuscito gioco di consistenze che risulta molto piacevole al palato.

Pomorosso 2010, Barbera d’Asti dal colore porpora carico con profumi di spezie e frutta rossa matura (prugna, mora), dotato di ottima struttura e persistenza gustato con il secondo primo preparato da Cristian Torsiello, cavatelli fatti a mano con ragù di faraona, parmigiano reggiano stagionato per 36 mesi e tartufo.

Superiore Nizza Riserva della Famiglia 2005, Barbera d’Asti in purezza di colore rosso rubino carico con al naso note di frutti di bosco, dotato di grande persistenza ed eleganza abbinato al secondo piatto presentato da Cristian Torsiello, capocollo di maiale cotto a bassa temperatura con porcini grigliati, puntarelle e caramello all’aceto.

Moscato d’Asti docg Moncalvina 2012, ottenuto da Moscato bianco di Canelli in purezza, cristallino, dal colore paglierino, con sentori di agrumi e gelsomino, seducente al gusto, proposto in abbinamento al panettone artigianale dell’azienda siciliana Fiasconaro che Tommaso Morone ha proposto grigliato con gelato alla vaniglia, salsa gianduia e buccia d’arancia caramellata.

Le Riserva di Famiglia, sia nel caso della Barbera che dello Chardonnay, fanno parte di un progetto aziendale secondo il quale i vini vengono prodotti a partire da uve che derivano da una particella di vigna di proprietà che rimane invariata nel tempo.

Questi vini hanno un buon livello di acidità che consente di ripulire completamente il palato per prepararlo a un nuovo assaggio e mostrano di avere potenzialità di evoluzione nel tempo, sono quindi promettenti in termini di longevità.

trovo giuse le valutazioni, non vi resta che degustarli...

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